Principi teorici delle Costellazioni Familiari

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Hellinger ha scoperto che all’interno di ogni sistema (una famiglia, ma anche un’azienda, una scuola, una classe scolastica, una squadra sportiva, un gruppo artistico ecc.) esistono delle “leggi” naturali, da lui chiamate “ordini dell’amore”, che regolano le dinamiche relazionali tra i vari membri che vi appartengono. Ogni persona, da una generazione all’altra, è legata da uno speciale vincolo biologico a tutti i propri familiari: secondo questa legge fondamentale di “appartenenza” nessuno può esserne escluso o allontanato, ognuno ha il proprio particolare posto all’interno del sistema, in uno specifico rapporto di gerarchia e di equilibrio nel “dare e ricevere”.

Se si rispettano queste regole, nelle famiglie regnano l’armonia e la stabilità, tutti sono in pace con se stessi e con gli altri. Se invece questi ordini non vengono rispettati possono nascere (come in effetti si registra con estrema frequenza in tanti ambiti di attività) conflitti, tensioni, irretimenti, malattie o dipendenze che impediscono il fluire dell’amore e non permettono di vivere in armonia. Se, per esempio, qualcuno viene escluso, rifiutato, allontanato dalla propria famiglia, o se una morte violenta o prematura, un suicidio, un trauma familiare, la perdita di un bambino o un tracollo economico vengono a turbarne l’armonia, questo trauma (anche se avvenuto in una o più generazioni precedenti) lascerà una traccia profonda nella memoria familiare e provocherà uno scompenso nel sistema.

Questa memoria familiare traumatica – che potremmo intendere come rottura di un equilibrio – si trasmette inconsciamente attraverso le generazioni e potrà allora capitare che, in una generazione successiva, qualcuno “assuma” su di sé un’esperienza di vita o un destino simile, come per un’inconscia forma di “riparazione”. Si tratta del cosiddetto irretimento, per cui, per esempio, una persona si trova a ripetere lo stesso destino di un genitore, uno zio, un nonno, o un bisnonno (anche senza averli mai conosciuti), a riviverne certe esperienze di vita o certe malattie. E’ una forma di inconsapevole lealtà familiare, una “fedeltà al sistema” del tutto inconscia che spinge le generazioni più giovani a “riportare nel sistema” chi ne era stato escluso o dimenticato.

Così come Freud ha svelato il funzionamento dell’inconscio individuale e Jung ha avuto la grande intuizione dell’inconscio collettivo, Bert Hellinger, attraverso le costellazioni familiari, ha portato alla luce quello che potremmo chiamare “inconscio familiare” (o inconscio dinastico), cioè una sorta di coscienza o “anima di gruppo” che unisce, attraverso le generazioni, tutti gli appartenenti a una stessa famiglia, in un invisibile legame energetico transgenerazionale.