Crisi economica, ansia e depressione: come affrontarli

 La crisi economica che da qualche anno investe il nostro paese sta provocando una serie di pesanti conseguenze sulle condizioni finanziarie e psico-sociali di milioni di persone. Aziende che chiudono, licenziamenti, disoccupazione, precariato, paura di perdere il posto di lavoro o difficoltà a trovarlo sono problemi all’ordine del giorno e fonte di grande angoscia, mentre l’aumento del costo della vita, la diminuzione del potere d’acquisto, l’erosione del risparmio delle famiglie generano una sensazione di generale impoverimento (reale o percepito).

Questo stato di preoccupazione, giustificato dalla situazione oggettivamente difficile per molti, é spesso causa di una condizione psicologica di vulnerabilità, di un progressivo pessimismo, incertezza verso il futuro, paura di venire travolti dalla crisi o di diventare poveri. Una recessione di così lunga durata, infatti, influisce negativamente sul senso di sicurezza delle persone, sulla fiducia nel domani, sulla progettualità, accentuando la convinzione di precarietà economica specialmente nelle categorie sociali più colpite dalla crisi, come i pensionati, i giovani, le famiglie monoreddito o chi ha mutui e debiti da pagare. Senza dimenticare che i problemi economici sono vissuti da molte persone in solitudine e isolamento, per vergogna di parlarne o di chiedere aiuto.

 Una simile condizione generale può essere vissuta in modo ancora più drammatico da soggetti che già soffrono di disturbi ansiosi e depressivi, e che possono vedere aggravarsi una stato patologico preesistente. I sintomi più frequenti sono ansia, paura, tensione nervosa, irrequietezza, inquietudine e preoccupazione costante con pensieri ripetitivi e un continuo rimuginare (spesso causa di insonnia); depressione; disturbi psicosomatici.

Nella maggior parte dei casi, se non si tratta di uno stato patologico specifico (tale da rendere necessario un intervento medico e psicoterapico), per alleggerire i sentimenti di ansia e scoraggiamnto può essere molto utile il ricorso a tecniche di rilassamento, training autogeno, meditazione o mindfullness.

 Un aiuto particolarmente efficace é offerto dalla floriterapia, grazie all’utilizzo di rimedi in grado di agire sui sintomi ansiosi e depressivi, sullo stress e sull’insicurezza.

Tra i fiori di Bach, Aspen agisce positivamente sull’ansia generalizzata e le sue manifestazioni psicoemotive (inquietudine, agitazione, irritabilità, sonno disturbato); Mimulus permette di affrontare le paure specifiche con maggiore coraggio, mentre Rock Rose offre un sostegno in presenza di panico o eccessiva emotività. White Chestnut é utilissimo in caso di preoccupazione continua con pensieri torturanti, tali da rendere difficile l’addormentamento o provocare risvegli frequenti e sonno poco riposante. Gentian é indicato per risollevare l’umore in situazioni di scoraggiamento, sconforto, pessimismo e depressione reattiva, mentre Gorse contrasta la rassegnazione e permette di ritrovare la speranza e la progettualità. Con la sua azione positiva sull’autostima e la fiducia in se stessi, Larch permette di mettere in moto le proprie energie con la sicurezza di riuscire; Willow aiuta a liberarsi dall’amarezza, dal senso di frustrazione, risentimento e avvilimento per la “cattiva sorte”, mentre Wild Rose contrasta il senso di apatia e passività e spinge ad attivarsi per sbloccare le situazioni stagnanti.

 Anche la floriterapia australiana ci offre dei rimedi eccellenti, mirati a risolvere alcune condizioni psicologiche tipiche di chi vive con angoscia questo momento di crisi. Waratah, il rimedio “principe” per gli stati depressivi, aiuta a risollevarsi dallo stato d’animo cupo, dalla prostrazione o dal senso di impotenza e disperazione, mentre Kapok Bush impedisce di “lasciarsi andare” e favorisce una visione più ottimista e positiva. Crowea risulta benefico in caso di ansia, paura e angoscia, con miglioramento delle manifestazioni psicosomatiche a carico dello stomaco e delle tensioni muscolari; Fringed Violet e Red Suva Frangipani offrono rispettivamente sostegno e incoraggiamento per superare il trauma del licenziamento e riprendersi dallo sconforto. In caso di stanchezza e calo di energie sono indicate le essenze di Banksia Robur, Macrocarpa o Alpine Mint Bush, e in particolare dei composti Energy e Stress Stop. L’azione di Boronia é veloce e intensa per rilassare la mente oppressa dai pensieri negativi, mentre Turkey Bush aiuta a sviluppare la propria creatività e a trovare soluzioni diverse e innovative ai problemi assillanti.