Maria Elisa Campanini

Attacchi di panico

State andando al lavoro, in auto, o sui mezzi pubblici; oppure siete in fila in banca o in un ufficio; o al cinema, al ristorante, in un centro commerciale, in giro per strada, su un ponte, in una galleria …. e improvvisamente siete travolti da una paura intensissima e incontrollabile, il cuore comincia a battere all’impazzata, la gola si chiude, vi sentite soffocare; intorno, tutto si fa confuso, vi sentite come storditi, le immagini diventano sfocate o sembrano irreali; temete di avere un attacco di cuore, di impazzire, di svenire, di morire, di perdere il controllo o il contatto con la realtà. Tutto questo dura pochi minuti (in genere non più di 10), ma è una delle esperienze più sconvolgenti e terrificanti che si possano provare. L’attacco di panico può essere un episodio isolato o, se ricorre più volte per almeno un mese, costituire un disturbo specifico (il cosiddetto DAP, disturbo da attacchi di panico) purtroppo molto frequente, visto che colpisce fino al 3,5% della popolazione, e le donne in percentuale quasi doppia rispetto agli uomini.

La paura che si ripresenti una nuova crisi (la cosiddetta “paura della paura”) può innescare una dolorosa condizione di costante preoccupazione, ansia anticipatoria e comportamenti di evitamento di situazioni o luoghi in cui il primo attacco di panico si è verificato.

Spesso la prima crisi si manifesta dopo un periodo esistenziale di grande tensione. I più comuni fattori precipitanti possono essere la perdita di una persona cara, una separazione, un abbandono, un evento difficile o doloroso, un problema di lavoro, un cambiamento di vita, situazioni di mobbing, difficoltà economiche, o stati di forte stress lavorativo o familiare.

Quale aiuto può dare la floriterapia per affrontare l’ansia e l’angoscia di chi vive un disturbo da panico?

Insieme a un percorso di sostegno psicologico (per inquadrare la situazione personale, individuare le cause sottostanti, riflettere sul disagio e cercare di “darvi un senso”) e a tecniche di rilassamento come il training autogeno (efficace per ridurre il livello generale di stress e indurre distensione e calma mentale), alcuni rimedi floreali possono contribuire ad alleviare sensibilmente la sintomatologia ansiosa.

       

Tra i fiori di Bach, il principale rimedio di urgenza è costituito da Rock Rose, utile per riportare calma e lucidità mentale quando ci si trova in uno stato di ansia fortissima, panico, terrore angosciante, paura incontrollabile e paralizzante, accompagnati da tachicardia, dispnea o tremori. Questa essenza agisce in ottima sinergia con Cherry Plum, che aiuta a contrastare il terrore di perdere il controllo, la paura intensissima di morire o di impazzire e l’iperemotività tipica di una crisi d’ansia acuta. Clematis può alleviare il senso di stordimento, confusione e irrealtà causati da situazione di ansia e panico.

                 

Lo stato di agitazione, inquietudine e ansia anticipatoria che si verifica quasi sempre dopo aver avuto un attacco di panico può essere alleviata da Aspen, indicato per il senso di apprensione e di presentimento angoscioso, mentre Mimulus aiuta a superare la paura specifica che si presenti una nuova crisi. White Chestnut è invece di beneficio per calmare la mente assillata da pensieri continui di paura e preoccupazione riguardo al proprio stato di salute, rimuginati fino a diventare ossessivi.

Non va dimenticato, poi, il rimedio di emergenza (Rescue Remedy o Resource Remedy), ottimo “pronto soccorso” immediato da tenere a portata di mano per affrontare le situazioni acute.

             

Anche i fiori australiani ci offrono un aiuto importante nel trattamento degli attacchi di panico. Il rimedio principale è costituito da Grey Spider Flower, che agisce contro il terrore estremo, assoluto e paralizzante e le reazioni fisiche associate, come senso di soffocamento, oppressione al petto, palpitazioni, tremori e sudorazione. La sua azione rasserenante viene integrata da Dog Rose of the Wild Forces, per allentare l’angoscia destabilizzante di impazzire o di perdere il controllo sulle proprie reazioni emotive, e da Sundew per contrastare le sensazioni di irrealtà (o derealizzazione) e di essere come distaccati da se stessi (o depersonalizzazione) tipiche di una crisi di panico.

                       

Crowea è invece un rimedio utile nel periodo successivo a un attacco di panico, quando è facile cadere in uno stato di ansia generalizzata e inquietudine continua; l’essenza svolge non solo una funzione calmante, ma aiuta anche a distendere la muscolatura irrigidita dalla tensione nervosa e a prevenire somatizzazioni a livello gastrointestinale. Boronia aiuta ad interrompere i pensieri persistenti di paura, che impediscono  la quiete mentale e il sonno.

Nei momenti di crisi il rimedio di soccorso dei fiori australiani è costituito da Emergency, una miscela di grande intensità energetica, indicata per qualunque sconvolgimento fisico ed emozionale e di rapido effetto calmante sull’intero organismo psicofisico.

 

 

Maria Elisa Campanini